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23 de fev. de 2009

DELLA STESSA MATERIA DEI SOGNI












Sulla Laguna, specchio di luce riflessa,
Le nuvole, assoluta asimmetria,
Lievitano su S. Marco
Più vicino,
i voli dei gabbiani disegnano orbite Dietro le Dolomiti,
Cosparse del sangue del giorno orente.
VENEZIA....

Naufraga senza orizzonte a ponti cigolanti
Come tristi lamenti
e ferite del tempo.
Immobile tra laguna e calli vuote
respira ombre rifflesse nelle pozzanghere,
Mentre io ascolto il respiro del buio,
I passi frenetici dei ricordi
che scorrono tra gondole e canali.
Senza meta vago
per calli umide e vuote
La luna gioca con gatti e maschere,
Che si rincorrono nell'ombra
di questa città arcana bigia e stralunata,
Che me ghermisce senza pietà.
Davvero,
Carnavale in Venezia devi essere bello.....

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